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LA STORIA DI BOVES
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Di antichissime origini, Boves sorge ai piedi della Bisalta (mt. 2404), imponente sperone delle Alpi Marittime, a 8km. da Cuneo e a 600 mt. sul livello del mare, adagiata in un'ampia conca avvolta da folti boschi e verdi contrafforti collinari.

Da remotissimi tempi abitata, fin da quando le popolazioni insidiatesi tra Po e Mediterraneo erano denominate "liguri" - in particolare Liguri - Vagienni - fu colonia romana nel periodo in cui le legioni romane dilagarono alla conquista della Gallia Cisalpina.

Stele funeraria di epoca romana
rinvenuta in zona Sant' Anna

Affacciatasi alla storia dell'era cristiana come "castrum" e "locus" Boves è ricordata per la prima volta in un documento dell'815 con il nome di BOVIXIUM. La sua storia è simile a quella di ogni altro "borgo" della provincia che ebbe a subire le conseguenze di scorrerie saracene e di lotte tra feudatari e signorotti che cercavano potere e benefici. Possesso dei Marchesi del Vasto, passò poi alle dipendenze dei Marchesi di Busca (1144), a quelli di Ceva (1214), appartenne al Marchesato di Saluzzo, ai Visconti e dal 1396 agli Acaja, per riunirsi infine ai domini sabaudi del 1418 conseguendo autonomia comunale, con l'approvazione dei propri statuti.

Nel 1396 Boves è designato come "caposaldo fortificato" e a quel periodo risale la costruzione del Ricetto.

I secoli XVI e XVII vedono il territorio bovesano percorso di volta in volta da truppe francesi, spagnole, imperiali, che seminano saccheggi, carestie, pestilenze. La comunità tuttavia reagisce con caparbietà a difesa della propria libertà e dei propri valori, affidandosi a protezioni divine con "voti civici" alla Madonna dei Boschi (1630) e con la costruzione di un santuario a Sant' Antonio (1647), ma soprattutto potenziando attività economiche, costruendo infrastrutture a servizio dell'agricoltura (il canale Naviglio) e dell'artigianato (sega ad acqua, battitoio per la canapa, mulini, martinetto a maglio meccanico...), salvaguardando i propri diritti all'uso di acque e passoli anche con liti contro Comuni vicini, ed infine favorendo una oculata espansione urbanistica.

Mappa Francese dell'inizio '800

Il 27 aprile 1796 truppe napoleoniche prendono possesso di Boves che solo nel maggio 1814 potrà festeggiare il ritorno al Regno di Sardegna.

 

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